A ONOR DEL VERO

TRA REALTÀ E APPARENZA

 

Se fossimo pittori, saremmo (sur)realisti

Molti si chiedono: la comunicazione d’impresa deve offrire un ritratto fedele o fantasioso della realtà che vuol trasmettere?.

Questo dilemma permea tantissimi aspetti della nostra vita così legata alle apparenze. Il surrealista René Magritte, nella sua opera La condition humaine II (1935), insinua il dubbio in maniera geniale: la realtà (spiaggia, mare e cielo visti da un interno, attraverso un arco) finisce per essere tutt’uno con spiaggia, mare e cielo dipinti su una tela, posta su cavalletto, che compare nella parte destra dell’opera. E tutto questo rimane a sua volta semplicemente un quadro…

È scontato che l’aspettativa dell’azienda committente sia di ottenere il miglior ritratto possibile: diverso dal precedente, superiore al livello della concorrenza, in ogni caso nuovo e ricco di suggestione. Ma il pubblicitario allora come si regola?

Noi di Trade Mark siamo convinti che una comunicazione d’impresa efficace debba sempre fornire una rappresentazione realistica dell’identità e delle risorse dell’azienda, così come della natura e qualità effettive dei prodotti o servizi offerti. Sta poi all’estro creativo del pubblicitario cogliere tra tutti uno o più aspetti singolari, portarli in primo piano in modo originale e farne i punti di forza. Un punto in più rispetto alla concorrenza, un punto in più nell’esclusività dell’immagine, un punto in più per prendere al volo ogni occasione per far parlare (bene) di sé.
A onor del vero.